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Lo scandalo della Croce Rossa Italiana che nessuno racconta

Nella Croce Rossa Abruzzese avvengono delle irregolarità amministrativo-contabili. A denunciarle è il maresciallo Vincenzo Lo Zito, dipendente CRI, a compierle è la Presidente Maria Teresa Letta la quale ha anche provveduto al 2° Trasferimento per incompatibilità ambientale dello stesso. I fatti contestati dal maresciallo, toccano diverse sfere, dell’agire nella pubblica amministrazione ma attengono sempre alla stessa persona che vuole tutto sotto il suo controllo e la sua direzione.

Dal blog del maresciallo Lo Zito:

Il M.llo capo Vincenzo Lo Zito, è un dipendente della Croce Rossa Italiana Corpo Militare, in servizio presso il Comitato Regionale Abruzzo dell’Aquila con incarico di Funzionario Amministrativo qualifica C2. fino al secondo TRASFERIMENTO D'AUTORITA' , con un esoso danno all’erario, per aver svolto solo il proprio lavoro e aver presentato dopo che i vertici della Croce Rossa Informati dei fatti tacevano.... regolari esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di competenza per presunte irregolarità amministrativo-contabile, rilevate all’interno del Comitato Locale di Carsoli (AQ) prima e del Comitato Regionale Abruzzo in L’Aquila in ultimo, da parte dei rispettivi Presidenti.
Nello specifico e ultimo fatto in essere, il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Croce Rossa Italiana, Maria Teresa Letta sorella di Gianni Letta, con carica esclusivamente di Presidente Regionale e quindi, né di Direttore né di Funzionario amministrativo, firmava mandati di pagamento e quant’altro avendo anche la firma depositata in Banca presso Avezzano (AQ), sua città di residenza e non a l’Aquila unica sede della struttura CRI, contrariamente a tutti i regolamenti di amministrazione che prevedono che tali compiti spettino solo ed esclusivamente al Direttore Regionale.
Anche lo stesso Direttore, aveva lamentato l'anomalia gestionale e le irregolarità alla Banca dove era depositato il C/C del Comitato Regionale Abruzzo, ma la stessa Presidentessa ha continuato a firmare unitamente a un’altra dipendente, che non aveva nessuna qualifica per la firma ed assunta a tempo determinato.
I Mandati di pagamento e le reversali d'incasso li firmavano entrambi, una come Presidente, (figura non deputata a tale compito), l'altra come Responsabile Amministrativo, violando due principi essenziali, uno che il Direttore era presente in sede, la seconda, non avendo il requisito essendo precaria.
La cosa grave è che oltre a questi evidenti abusi, nei confronti del Maresciallo Lo Zito, è stata attuata una vera e propria “guerra”: per aver più volte denunciato i fatti e aver tentato di garantire una corretta amministrazione dei soldi pubblici. Vengo trasferito due volte su indicazione della stessa Presidentessa Regionale CRI, Maria Teresa Letta, la quale addirittura come motivazione, adduce al fatto, che il Maresciallo Lo Zito le impedisce di svolgere il suo lavoro (illegale) e pertanto richiede il trasferimento immediato per “INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE” cosi si legge sull’ennesimo provvedimento del 11 Agosto 2008 e questa volta addirittura fuori Regione e precisamente all' Ufficio Arruolamento e Addestramento di ASSISI (PG), della regione Umbria.
Tutto questo oltre al notevole disagio creatomi per gli spostamenti, anche in seguito al recente e delicato intervento cardiaco cui sono stato sottoposto e ancora convalescente, ha comportato un esoso esborso di denaro pubblico....... come riportato anche nel verbale dell’Ispezione del Ministero Economia e Finanza.
Si precisa che l’apertura dei Centri di Mobilitazione con Ordinanza Presidenziale 223/06 contestata anche dall’ispezione, “non comportava impiego di fondi”…… cosa che non è stata, come dalla tabella riportata nell’ispezione stessa.
Inoltre per l’apertura dei Centri è stato trasferito d’Autorità del personale che ha percepito regolare indennità di trasferimento, nonostante fossero inutili come evidenziato anche dall’indagine svolta dal “Corriere della Sera" Nel Centro di Assisi (Perugia) per costutuirlo appositamente vengono trasferiti da Roma i militari Ten. Col. Reali Antonello e Mar. Muto Silvio che risultano rispettivamente in ordine, il primo già con incarico ad Interim anche del Centro di Roma per farlo rientrare e Comandante, dopo aver percepito l’indennità di trasferimento e il secondo in attesa, mentre il sottoscritto Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito viene trasferito con tanto di oneri in una sede che risulta inutile… e tra l'altro, nonostante ci sia una copiosa certificazione sanitaria, che mi vieta nel modo più assoluto di allontanarmi dalla mia residenza e raggiungere una destinazione così lontana, che comporterà la sospensione del trattamento riabilitativo e il degenerare della mia patologia cardiaca sottoponendomi a notevole stress psico-fisico e non potendo rispettare le norme prescritte di alimentazione e riposo..
Il Soggiorno avverrà in Auto e l'alimentazione alla meglio.. dato che non è previsto un alloggio di servizio e non posso permettermi il carico di un ulteriore affitto dato che ho già una casa da pagare e il mantenimento di due figli di cui uno all'università.... e tutto questo: PER PROTEGGERE una persona che meriterebbe Lei l'allontanamento o la radiazione dalla Croce Rossa italiana.. Ma tutto questo non è possibile perchè è la SORELLA di Gianni Letta....

Stefano Salvi, autore del servizio che potete vedere in questi filmati, nonché inviato storico di Striscia la Notizia, a luglio 2009 è stato addirittura indagato per diffamazione aggravata, "per aver con più atti esecutivi di un unico disegno criminoso ripetutamente offeso la reputazione di Rocca Francesco, mediante numerosi video e interventi diffusi attraverso la webtv www.stefanosalvi.it, nei quali al Rocca erano attribuiti favoritismi ed abusi nella sua attività di commissario straordinario della Crocerossa"

Questa la risposta di Salvi:

"Ho condotto un’inchiesta e denunciato delle irregolarità – commenta Stefano Salvi – e ho sempre ma invano cercato il contraddittorio coi vertici dell’ente. Ho segnalato gli illeciti riscontrati sia all’ex presidente Barra, sia al Ministero della Difesa (competente per il personale militare della Crocerossa), sia allo stesso Commissario Rocca, dal momento del suo recente insediamento. Perché quest’ultimo non ha voluto rispondere ai miei appelli mesi fa? Perché non mi ha mai chiesto rettifiche o precisazioni e mi ha denunciato ora? Mi sembra assolutamente pretestuoso e generico il reato di cui mi incolpa. Tanto più che non ho diffamato la sua reputazione, ma segnalato dei dati oggettivi. Non ho attuato un disegno criminoso ai suoi danni, ma svolto il mio lavoro, cioè informare i cittadini sulle irregolarità che ho riscontrato nell’ambito della gestione di un ente pubblico come la Crocerossa. Mi risulta che l’irregolarità dei fatti che ho segnalato sia stata ampiamente dimostrata anche a seguito dell’ispezione svolta dal Ministero delle Finanze e di una precisa sentenza del tribunale di Lodi, che ratifica la 'non ingerenza' da parte delle cariche politiche nella gestione del personale."

Link per approfondire: http://vincenzoozito.blogspot.com  -  http://www.stefanosalvi.it

leggi i commenti

Salve, quale Presidente dell'ASSOCIAZIONE NAZIONAL DIPENDENTI COMPARTO SICUREZZA INTERNAZIONALE, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELLO STATUTO, HO INIZIATO LA PROCEDURA DI TUTELA NEI CONFRONTI DEL MAR.LLO LO VITO VINCENZO, ASSEGNANDO UNO NOSTRO LEGALE PER I PROCEDIMENTI PENALI  INSCRITTI PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA C/O RIBUNALE ORDINARIO PENALE DI ROMA. MA HO INTRAPRESO PRORPIO A SOSTENO DELL'INTERESSE DELLA P.A. UN'ATTIVITA' DIRETTA A FAR PIENA LUCE SULLA VICENDA, INTERAGENDO CON IL PROCURATORE E RICHIEDENDO UNA COMMPISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA PREVIA AUDIZIONE DI LO VITO. HO GIA' RICEVUTO SEGNALAZIONI DA ALTRE REGIONI E POSSO ASSICURARE CHE QUANDO SI GESTISCONO FONDI PER 627 MLN DI EURO PIU' GLI INTERVENTI STRAORDINARI E' FACILE CHE QUALCUNO SI FACCIA DEGLI INTERESSI PROPRI. COMUNQUE QUESTA PRESIDENZA CHE HA ALLE SPALLE GIA' ALTRE VICENDE CHE AMMONTANO A QUOTE ANCHE DI MOLTO SUPERIORI E SI PONE A TUTELA DELLA P.A. E DEI DIPENDENTI FEDELI ALLE ISTITUZIONI, FAREMO QUANTO PIU' POSSIBILE PER RENDERE GIUSTIZIA AL DIRITTO DI CRONACA E PER PERSEGUIRE I RESPONSABILI.


                                                                          f.to Dr. SAVINA Marino


 

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